Programma Pluriennale degli Interventi - Plis della Cavallera







L’Amministrazione Provinciale di Milano, con delibera n. 222 del 30/03/2009, ha provveduto a riconoscere, secondo quanto previsto dalla l.r. 86/83 e successive modifiche e integrazioni, la sovracomunalità del Parco locale della Cavallera, che ha sviluppo nel territorio dei comuni di Arcore, Concorezzo, Villasanta e Vimercate.

La gestione amministrativa del Parco, a seguito di apposita convenzione sottoscritta dagli enti interessati (Sindaci dei Comuni di Arcore, Concorezzo, Villasanta e Vimercate), è stata affidata al Comune di Vimercate, riconosciuto quale capofila del progetto, che provvede ad espletare i compiti necessari al buon funzionamento del P.L.I.S., secondo le finalità dichiarate nel documento costitutivo presentato in Provincia.

A tal fine, e in accordo con quanto previsto dalla specifica normativa, il capofila ha affidato con determinazione n. 644 del 15/07/2010 allo studio associato 3Land, l’incarico di redigere il Programma Pluriennale degli Interventi del P.L.I.S., che avrà valenza quinquennale (annualità 2011 -2015).

 
Tale strumento, composto dalle seguenti sezioni:

PARTE PRIMA: una relazione descrittiva del Parco locale e delle sue caratteristiche ambientali e socioeconomiche;

PARTE SECONDA: una relazione con contenuti propositivi, in cui si presentano le linee guide secondo cui si intende sviluppare il P.L.I.S. e l’area in cui è inserito;

PARTE TERZA: un’agenda interventi, in cui si analizzano nel dettaglio le singole azioni attuabili nel prossimo quinquennio;

N. 6 allegati cartografici;

risulta conforme agli strumenti urbanistici dei comuni interessati e potrà essere ulteriormente sviluppato con un Piano Attuativo o con specifici Regolamenti d’uso.

 

La Pianificazione ambientale del P.L.I.S. “della Cavallera”, in accordo con quanto stabilito dall’Amministrazione provinciale di Milano, con delibera n. 222 del 30/03/2009, si espleta attraverso la redazione del presente Programma Pluriennale degli Interventi, riferito, secondo quanto prescritto, ad un arco di tempo di cinque anni (quinquennio 2011- 2015), che, approfondendo le conoscenze del territorio già evidenziate nella relazione costitutiva del Parco, mira a:

  • evidenziare le peculiarità naturalistiche, paesaggistiche, geologiche e geomorfologiche del territorio;
  • analizzare la consistenza dell’attività agricola del Parco;
  • identificare la rete sentieristica a servizio della fruizione, con i relativi punti di accesso (porte del Parco), di sosta e/o osservazione.
 
Verranno inoltre fornite le linee guida per garantire all’interno del P.L.I.S:
  • la conservazione e il recupero degli ambienti naturali e seminaturali esistenti e la conservazione e valorizzazione dell’impianto paesistico-ambientale;
  • l’aumento della biodiversità;
  • l’utilizzo di specie vegetali e faunistiche autoctone con preferenza per i genotipi locali;
  • progetti volti al miglioramento ambientale, a carattere fruitivo e di ripristino dei beni storico culturali;
  • la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-culturale mediate azioni per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio rurale, storico e architettonico, comprensivo delle aree di pertinenza;
  • il recupero dal punto di vista ambientale, idrogeologico ed eventualmente ricreativo delle aree degradate;
  • la fruizione ricreativa, didattica e culturale, con iniziative per il tempo libero e per la fruizione del parco;
  • il raccordo con le aree protette limitrofe attraverso la creazione e/o il mantenimento di corridoi ecologici e di percorsi di fruizione, mediante la creazione di una rete ecologica alla scala sovracomunale e interprovinciale;
  • l’integrazione della molteplicità dei contenuti di naturalità e di testimonianze storico-culturali del Parco, con la realtà urbana della zona insediativa;
  • il potenziamento delle attività didattiche e turistico-ricreative con la creazione di itinerari tematici ai fini di una maggiore conoscenza delle caratteristiche ecologico-ambientali del sito: corsi d’acqua, specie floro-faunistiche, ecc…;
  • lo stimolo all’agricoltura, promovendo le attività agrituristiche, i prodotti biologici e tradizionali, il recupero di aree boschive degradate.





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