Piani di Indirizzo Forestale







Nella Regione Lombardia, il Piano Generale di Indirizzo Forestale rappresenta lo strumento che gli Enti delegati in materia forestale, ai sensi della legge regionale n. 27 del 2004, devono adottare per delineare gli obiettivi di sviluppo del settore silvopastorale e le linee di gestione di tutte le proprietà forestali, private e pubbliche (deliberazione n° 13899 del 1 agosto 2003 - APPROVAZIONE DI CRITERI PER LA REDAZIONE DEI PIANI DI INDIRIZZO FORESTALE, BURL n° 35, serie ordinaria, del 25 agosto 2003 e successive modifiche).

Il Piano Generale di Indirizzo Forestale (P.I.F.) rientra quindi nella strategia forestale regionale quale strumento capace di raccordare, nell’ambito di comparti omogenei, le proposte di gestione, le politiche di tutela del territorio e le necessità di sviluppo dell’intero settore.
La redazione dei Piani di Indirizzo Forestale deriva dalla necessità degli Enti locali (Comunità Montane, Parchi e Provincie) di possedere un esaustivo quadro conoscitivo dei soprassuoli forestali su cui basare la pianificazione e la programmazione delle attività selvicolturali e più in generale di gestione e valorizzazione del territorio boscato e non, per perseguire il miglioramento, il recupero e la razionale gestione delle aree rurali.
 
Ruralp ha collaborato alla predisposizione dei seguenti Piani: 
  • Piano di Indirizzo Forestale della Val Taleggio (Comunità Montana Valle Brembana)
  • Piano di Indirizzo Forestale della Valle San Martino (Comunità Montana Valle San Martino)
  • Piano di Indirizzo Forestale del Parco di Montevecchia (Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone)
  • Piano di Indirizzo Forestale del Parco Adda Nord (Parco Regionale Adda Nord)

     



Modalità di redazione dei Piani di Indirizzo Forestali