Indagini per Studi Faunistici







La L. 157/1992 e la L.R. 26/1993 (legge regionale della Regione Lombardia) costituiscono un punto fondamentale per la gestione e la pianificazione del territorio ai fini della tutela della fauna selvatica. Tali norme, contenute all’interno del Piano Faunistico Venatorio (PFV), riconoscono la necessità di una pianificazione diretta della componente naturalistica del territorio, anche attraverso progetti di riqualificazione dell’ambiente e di ricostruzione attiva degli elementi che lo compongono. L’approccio più adeguato per ottenere un aumento della fauna selvatica o la sua semplice conservazione è quello di intervenire sulla qualità del territorio, piuttosto che con misure dirette sulle popolazioni considerate (es. ripopolamenti o reintroduzioni).

Il Piano Faunistico Venatorio fornisce indicazioni relative alla definizione degli ambiti territoriali di caccia, delle Oasi di protezione e delle zone di ripopolamento e cattura, nonchè individua sul terriorio le aree protette, le aziende venatorie, le zone di addestramento dei cani e gli appostamenti fissi.
La pianificazione venatoria, strettamente relazionata a quella del P.T.C.P., considera il concetto di rete ecologica provinciale come basilare nell’individuazione e nella collocazione degli istituti normativi (oasi di protezione, zone di ripopolamento, ecc.), intervenendo in modo sinergico con la pianificazione territoriale al fine di garantire le condizioni ottimali per la conservazione di flora e fauna, in base a quanto stabilito dalla vigente normativa.
 
Ruralp ha eseguito dei rilievi per il dott. for. Nicola Gallinaro nell’ambito della realizzazione di uno studio faunistico per la tutela e l'incremento della presenza del gallo forcello (Tetrao tetrix) sulla Grigna meridionale, commissionato dall'Amministrazione provinciale di Lecco.