La Patata Bianca di Oreno







Questo progetto è parte di un percorso di sviluppo del territorio agricolo locale basato sulla ricerca di una maggiore sinergia con le amministrazioni locali e con i soggetti economici operanti sul territorio.

L’iniziativa proposta da Ruralp, si è sviluppata in coerenza con le attività istituzionali del Comune di Vimercate, in relazione agli scopi statutari. In particolare:
 
1         lo Statuto Comunale, Adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 del 22 marzo 2002 e modificato con deliberazioni del Consiglio comunale n. 12 del 21 marzo 2003 e n. 41 del 30 settembre 2004 (in allegato), all'articolo 3 comma 4 lettera c, pone tra le sue finalità il miglioramento della qualità di vita della popolazione mediante la cura e lo sviluppo armonioso del territorio e delle attività economiche e produttive nel rispetto e nella tutela delle risorse naturali e ambientali;
 
 
L'attività agricola rientra tra le varie attività produttive del territorio, ed il progetto di valorizzazione della patata (quale coltura storicamente presente nel comprensorio vimercatese) ha tra i suoi cardini quello dell'affermazione di agrotecniche integrate e biologiche, ovvero rispettose dell'ambiente naturale.
 
Il progetto mira anche ad informare e diffondere le conoscenze non solo alle aziende locali produttrici, ma alla popolazione acquirente del prodotto finale.
 
Il Comune di Vimercate, nella primavera del 2008, ha affidato a Ruralp uno specifico incarico per l’attuazione di azioni di studio e prove dimostrative di campo per supportare una prima istanza di riconoscimento di “Prodotto Tradizionale “ della Regione Lombardia relativo alla patata bianca di Oreno.
Lo sviluppo e la successiva divulgazione dei dati e dei risultati di questo primo anno di attività è stata effettuata nell’ultima edizione della “Sagra della patata”, tradizionale e storico appuntamento locale a testimonianza del fatto che il tubero ha sempre avuto una forte caratterizzazione dei luoghi fin dal passato.
 
E’ giusto inoltre premettere che il proporre di associare il nome “Oreno” alla patata bianca prodotta nel territorio, non è altro che un elemento di realtà storica consolidata e documenta negli anni.
 
Pertanto ciò non esclude che tale produzione avvenga anche in altri comuni (ad esempio Concorezzo ed Arcore), come dettagliatamente indicato nel disciplinare di coltivazione, purchè ciò avvenga seguendone le indicazioni e gli impegni previsti.
 
Questo lavoro intende contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio del Comune di Vimercate e delle aree limitrofe costituenti il futuro Parco Sovracomunale della Cavallera, a partire dalle risorse agricole.
L’area del vimercatese dispone di buone caratteristiche e peculiarità per un rilancio dell’agricoltura, a patto però di puntare su qualità e prodotti di nicchia, legati alla tradizione locale ed alle logiche di filiera corta sempre più attuali.
 
Una serie di prodotti sono storicamente e tuttora legati ai luoghi di provenienza (es: asparago a Mezzago, patate ad Oreno), mentre molti altri sono solo presenti nei documenti storici e nelle testimonianze degli anziani.
Il territorio ospitava una ricchezza maggiore di coltivazioni, dalla frutta (mele, peri, ciliegi, susini, pesche ed albicocche) alla vite, agli ortaggi, agli allevamenti ed ai cereali che ad oggi sono in taluni casi ormai scomparsi.
 
Alcune di queste realtà sono sopravvissute grazie ad alcuni produttori accorti, altra sono in fase di “riscoperta” e “riproposizione”, ma tutte in quantità molto limitata.
 
La Regione Lombardia con la D.G.R. del 7 aprile 2000, n. VI/49424, ha approvato il primo “l'Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Lombardia”.
Analizzando quelli già riconosciuti e ricadenti nella provincia di Milano troviamo circa una quindicina di prodotti, nell’ambito dei cereali, del miele, degli ortaggi, dei salumi e dei formaggi.
 
Ad eccezione del vino e della frutta si può affermare quindi che esista un discreto “paniere” di partenza, intorno al quale sarebbe interessante ideare e sviluppare una forma di riconoscibilità e promozione attraverso un marchio collettivo locale.
Partendo dal progetto di valorizzazione della patata bianca di Oreno, si potrebbe evolvere ed avviare una più ampia iniziativa volta a promuovere un'agricoltura attenta e consapevole dei propri ruoli, capace di soddisfare richieste diverse: 
·        sicurezza alimentare
·        salvaguardia del territorio
·        mantenimento patrimonio gastronomico
·        protezione dell'ambiente
·        valorizzazione del paesaggio
·        qualità dei prodotti e tipicità
·        filiera corta
 
 
I veri attori e soggetti titolari del patrimonio varietale enogastronomico sono i contadini e le persone che nel tempo hanno continuato a produrre secondo la tradizione e le abitudini locali, senza i quali ogni Marchio sarebbe perfettamente inutile e inapplicabile.
 
La credibilità e la continuità di iniziative come questa, partendo dal riconoscimento “ufficiale” nell’elenco dei prodotti tradizionali, non potrà prescindere da una forte condivisione e sostegno da parte dei diversi interlocutori: in primo luogo contadini e consumatori. Tecnici del settore, associazioni ed istituzioni, ciascuno per il suo ruolo, dovranno essere al servizio di queste volontà, adottando le scelte politiche e strategiche più adeguate non per fregiarsi di meriti appartenenti a “luoghi o prodotti”, ma per contribuire ad incoraggiare e consolidare filiere produttive equilibrate e commisurate alle capacità imprenditoriali



breve presentazione
flow sheet
Sommario del progetto
Il tubero attualmente coltivato
Le ragioni dell'abbandono colturale
Schede prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Lombardia
ELENCO DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI DELLA REGIONE LOMBARDIA QUINTA REVISIONE
Il decreto di riconoscimento della Patata di Oreno


Collegamenti